lunedì 6 ottobre 2008
quello che un pappagallo...
Allora, siccome ho riso per circa un quarto d'ora mentre lo vedevo e soprattutto lo ascoltavo, mi è venuta voglia di condividerlo con voi...
domenica 18 maggio 2008
Paolo
sabato 15 marzo 2008
benvenuti nel mio regno...

Questa invece è la seconda vetrina, quella del "lusso", o meglio quella dedicata ai "cani Paris", non ci crederete ma ho quasi venduto tutto delle cazzate che potete qui a fianco ammirare.
Per carità, ci speravo, ma non avrei mai creduto di sfondare in così poco tempo con degli articolari così particolari, visto e considerato poi che la gestione precedente mi aveva caldamente consigliato di evitare le cose chic e lussuose, dicendomi che il target del negozio era molto basso.

Sarà stato anche così, ma la mia missione è quella di alzare il livello del target, e mi sa che ci sto riuscendo.
Ma veniamo alle vere gioie che il negozio mi ha regalato, i due incontri che ormai mi hanno segnato la vita. Questo è Blaky, il gattone che ho ereditato. E' un micione di dieci anni, nato e cresciuto in negozio, un amore. Si è attaccato morbosamente a me dal primo giorno, mi segue ovunque, anche se mantiene la sua natura selvaggia e ribelle, riconosce la macchina di Ambrogio e appena arriviamo sbuca fuori dalle siepi e ci viene incontro con quel misto di gioia, furbizia e malizia che solo i gatti sanno esprimere. E' il mio primo gatto, ma mi sa che da oggi in poi non rimarrò mai senza...
Mi fa morire quando si sdraia pigramente fra gli scaffali e - in evidente balia della noia più totale - richiama l'attenzione buttando a terra con la zampa tutti i sacchetti di croccantini appena messi in ordine. Quando viene sgamato e ripreso poi, ti guarda con quel mezzo occhi chiuso di chi la sa lunga...
In definitiva, adesso capisco perfettamente Kai e ho finalmente compreso che un gatto ti può dare tanto, tantissimo.
Qui lo vedete in un momento di relax - in vetrina naturalmente - che più o meno dura dalle tre alle quattro ore al giorno.
Lui invece è Luigi, l'unico criceto rimasto della vecchia gestione.
Quando io sono entrata in negozio per la prima volta lui se ne stava da solo un una gabbia enorme e spoglia, e con le sue zampine anteriori grattava il vetro per richiamare l'attenzione. E' stato un colpo di fulmine: è Luigi!
A Luigi è stata immediamente data la gabbia migliore, con tanto di soppalco, ruota, casetta sospesa e tunnel per i giochi avventurosi. Ovviamente non è in vendita, non lo sarà mai, ormai fa parte della famiglia.
Qui lo vedete gironzolare allegro, felice e curioso per il mio lettone... come dite? che cosa ci fa a casa mia?... ehm... insomma, mi faceva troppa tenerezza, diciamo che è a casa mia in prestito, ma giuro che prima o poi tornerà in negozio. Lo giuro.
...BUAHAHAHAHAHAHAHA!!!!


