Si dà il caso che domenica scorsa a Venezia ci fosse la venice marathon, una simpatica competizione sportiva che paralizza la città e fa in modo che se uno o una si deve spostare, ovviamente a piedi, da una parte all'altra della città ci impiega circa il doppio del tempo consueto.

Si dà anche il caso che io avessi un appuntamento importantissimo e inderogabile a Padova. Insomma, dovevo riabbracciare la Steff, mica bruscolini!
E allora alle due e rotti, finito il mio eterno turno in albergo, prendo il mio buonumore e il mio inseparabile Ipod e mi dirigo verso l'imbarcadero di Rialto, destinazione P.le Roma dove Ambrogio ed Elia mi aspettavano bestemmiando in aramaico antico visto che solo una metà del ponte della libertà era percorribile in macchina a causa della simpatica maratona di cui sopra.
A gomitate riesco a salire in battello e a conquistarmi a suon di sguardi assassini i miei 15 cm quadrati di spazio fra la masnada di gente che solitamente affolla i battelli a Venezia.

La cosa positiva è che non devi far fatica per stare in piedi, ti puoi anche rilassare, tanto ti appoggi minimo ad altre sei persone che ti circondano emanando un profumino simile ad carro bestiame. Sudore/pelle/caffè/nicotina/alito pesante e ancora sudore.
Con una piroetta degna della migliore Fracci riesco anche a girarmi e ad ammirare per la milionesima volta (ma non mi stanca mai) i palazzi sul Canal Grande, lato destro: il fondaco dei turchi, la cà d'oro, cà vendramin calergi... nel frattempo francesco sarcina cantava nelle mie orecchie "eeee vado via, per difendermiiiiiii, ma ovunque andrò so che io ti penseròòòòòòòòòòòòòò...".
Ecco, mi stavo godendo il momento quando una manina impertinente si permette di toccarmi la spalla. Mi giro con uno sguardo assassino alla Jack Nicholson in shining e tolgo la cuffia sinistra, ("maaaa cosa faiiiiiii, non esiste cheeeeeeeeeeee").
Lei: moretta, piccolina, brufolosetta e bocca imbronciata...mmm...sta faccia non mi è nuova...mmm...
Poi, all'improvviso l'incoscienza: mi giro, guardo lui, un gran bel gnocco...mmm...ma neanche lui mi è nuovo...MA CERTO!!!
Lei era Melita, Diavolita, Rincretinita e chi più ne ha più ne metta, lui il bel pompiere Alessandro de Roma.
Ancora incazzata come un caimano del don per l'interruzione musicale me ne esco con un "seeee, pregooo", lei con fare soave mi chiede: "è questo Piazzale Roma?".

Ecco, dovete sapere che, a parte delle scritte chiarissime nero su giallo, a parte l'altoparlante che ogni due secondi ti ricorda a che fermata sei e da quanti minuti la Fabiani ha ancora i vestiti addosso, era effettivamente difficile per lei capire che eravano di fronte alla stazione visto che il palazzo non è facilemte riconoscibile se non dalla scritta criptica "FS".
La guardo, sospiro, tolgo l'altra cuffia e le dico: "no, ovviamente, questa è la stazione, c'è anche scritto".
Mi rimetto le cuffie, ripartiamo...di nuovo la manina! E ma porca putt..."seeeeeeeeeeeeeeeee, mi dica", disponibile e amabile come la Ventura, "adesso siamo a piazzale roma?", "senta, facciamo una cosa, quando arriviamo ve lo dico io".
Ma dico io, guadagni milioni facendo vedere le tette, hai un posto da inviata per un programma e io mi sono dovuta rompere il mazzo per prendere una laurea che fa bella mostra di sè in salotto, porti il moroso a Venezia e PRENDETE UN BATTELLO CHE I TRENI USATI PER LA DEPORTAZIONE VERSO I CAMPI DI STERMINIO IN CONFRONTO ERANO IL PANFILO DI BRIATORE?
MA DAIIIIIIII
Arriviamo a piazzale roma, le comunico la buona novella e mi dirigo verso la macchina.
Tocca a lui. "scusi..." (ma allora ce l'avete con me!) "prego, dimmi tutto" "ci potresti indicare dove possiamo prendere un taxi per l'aeroporto?" "stai fermo lì dove sei e alza gli occhi, le vedi quelle macchine bianche con una cosa strana attaccata sopra? ecco, quelli sono i taxi" "ah! ma sono come i nostri, pensavo che a Venezia fossero diversi!". Non ce l'ho più fatta, ho salutato e me ne sono andata in tutta fretta.
Però devo spezzare una lancia a favore di questi due ragazzi: sembrano, anzi sono sicuramente molto innamorati. Checchè ne dicano i giornali di gossip in battello non hanno fatto altro che sbaciucchiarsi teneri teneri, abbracciatini come due polpi in fase di accoppiamento. Certo, il quoziente intellettivo magari non fa invidia a Enzo Biagi, ma tutto sommato insieme stanno proprio bene.